I locali recuperati si prestano per loro natura a creare un centro socio-culturale ovvero uno spazio di elaborazione artistica collettiva composto dalle seguenti zone e attività:
o zone espositive,
o residenze artistiche,
o aree per la formazione e la realizzazione di workshop ed eventi (in particolare per la promozione del libro e come hub per interventi di recupero e restauro artistico),
o biblioteca – spazio archivio,
o ufficio di progettazione e promozione,
o attività di produzione agricola (olio),
o punto ristoro – catering.
Obiettivo primario è il recupero di Villa Zeri e il ripristino degli spazi con interventi mirati e creativi.
Strumenti informatici e multimediali potranno essere utilizzati per la costruzione di una relazione biunivoca fra l’archivio fotografico e la biblioteca della Fondazione Zeri-Università di Bologna che trascenda i termini geografici per la fruibilità del patrimonio Zeri.
Il progetto segue un piano di sostenibilità economica sviluppato in fasi definite in armonia con le politiche pubbliche di promozione culturale, sviluppo territoriale e recupero urbano previste per l’area circostante. Gli spazi saranno ripensati e riqualificati progressivamente, secondo principi di sensibilità ambientale e risparmio energetico.
Il progetto mira anche a creare un’attività agricola con produzione di olio extra-vergine d’oliva con marchio “Villa Zeri” e/o un caseificio per promuovere l’autoimpiego. Tale “partecipazione” nell’opera di sistemazione rappresenta uno strumento importante per attivare un senso di appartenenza alla struttura garantendo che tale spazio, una volta sistemato, sia controllato, mantenuto e salvaguardato.
VZA⁵ Community Hub si declina come modello di “welfare culturale”, come opportunità innovativa di impiego di competenze e professionalità, di ricerca sociale, partecipazione civile e valorizzazione del territorio attraverso l’arte e la cultura.